blog"Rendere l’acqua disponibile a tutti, in un luogo di incontro e fruizione collettiva come un festival cinematografico, è un modo per valorizzare la qualità dell’acqua del rubinetto e per invitare i cittadini a non sprecarla”. Così Alessandro Ramazzotti, presidente di Cap Holding, commenta l'importanza dell'iniziativa delle Case dell'Acqua in un'occasione come quella del Milano Film Festival.
Gli organizzatori dell'evento investono nella riduzione degli sprechi e così, anche quest'anno, Cap Holding e Amiacque si presentano con un biglietto d'ingresso di tutto rispetto! Le Case dell'Acqua sono state installate in prossimità dei principali punti di ristoro. Il pubblico potrà dissetarsi con l'acqua del rubinetto, naturale o gassata, gratuitamente erogata dagli impianti. Eco sono anche i bicchieri, su di essi troneggia la scritta "Io bevo acqua del rubinetto": slogan fortemente comunicativo volto a invitare i presenti a dissetarsi attraverso l'acqua di rete evitando lo spreco di plastica. Il contesto del festival cinematografico in cui l'iniziativa si inserisce garantisce il valore e l'importanza sociale del messaggio che viene lanciato dagli organizzatori. Missione compiuta!