11_12_2025

Sommario

Il ghiaccio secco è uno strumento versatile e sicuro, purché si conoscano i rischi e si rispettino le corrette procedure d’uso. Questa guida completa illustra i tre principali pericoli (ustioni da freddo, accumulo di CO₂ e sovrapressione), le modalità corrette di manipolazione con i dispositivi di protezione individuale necessari, le regole per una conservazione e un trasporto sicuri e le procedure di primo soccorso in caso di contatto accidentale. Con la giusta consapevolezza e le precauzioni appropriate, il ghiaccio secco può essere utilizzato in totale sicurezza in ambito professionale e privato.


La sicurezza del ghiaccio secco è fondamentale: questo materiale affascina e stupisce. La sua iconica nebbia bianca e la capacità di raffreddare istantaneamente lo rendono uno strumento potente in molti settori, dalla logistica alla ristorazione.
Tuttavia, la sua temperatura estrema (-78,5°C) richiede consapevolezza e corrette procedure d’uso. La risposta alla domanda “il ghiaccio secco è pericoloso?” è semplice: no, se maneggiato con conoscenza e rispetto.
In DKR – Partner SIAD, la sicurezza è parte integrante del servizio: oltre a fornire ghiaccio secco di alta qualità, condividiamo tutte le informazioni necessarie per un utilizzo sicuro e responsabile.

Sicurezza del ghiaccio secco: i principali rischi

Conoscere i rischi è il primo passo per evitarli. I pericoli legati al ghiaccio secco sono tre, tutti facilmente gestibili con le giuste precauzioni.

1. Ustioni da freddo (ustioni criogeniche)

Il ghiaccio secco è estremamente freddo e un contatto prolungato con la pelle può provocare un’ustione da freddo simile a quella causata da un oggetto rovente.
Un contatto breve e non prolungato, invece, non comporta rischi significativi, pur essendo sempre consigliato l’uso di guanti isolanti.
Per prevenire qualsiasi rischio, evitare il contatto diretto prolungato e utilizzare guanti criogenici durante la manipolazione.

2. Rischio di asfissia per accumulo di CO₂

Il ghiaccio secco non si scioglie ma sublima, trasformandosi direttamente in anidride carbonica (CO₂) gassosa.
Poiché la CO₂ è più pesante dell’aria, in ambienti chiusi e non ventilati può sostituire l’ossigeno, provocando mal di testa o difficoltà respiratorie.
Il rischio è irrilevante in ambienti aperti o normalmente ventilati, come magazzini o laboratori.
È quindi importante assicurare una buona aerazione, soprattutto in locali piccoli o durante il trasporto.

3. Rischio di sovrapressione (contenitori sigillati)

Durante la sublimazione, 1 kg di ghiaccio secco genera circa 500 litri di gas CO₂.
Se conservato in un contenitore ermetico (ad esempio bottiglie, barattoli o freezer non ventilati), la pressione può aumentare fino a far esplodere il contenitore.
Per sicurezza, non sigillare mai completamente il ghiaccio secco: utilizzare sempre contenitori idonei e ventilati.

Come maneggiare correttamente il ghiaccio secco

Dispositivi di Protezione Individuale (DPI)

  • Guanti criogenici: proteggono le mani dal freddo estremo e prevengono ustioni da contatto. Non usare guanti in lattice o da cucina.
  • Occhiali di sicurezza: consigliati se si deve rompere il ghiaccio secco in pezzi più piccoli, per evitare proiezione di frammenti.
  • Ambiente ben ventilato: fondamentale per favorire la dispersione della CO₂ durante l’uso.
sicurezza ghiaccio secco

Regole per conservazione e trasporto

Conservazione

Conservare il ghiaccio secco in contenitori isolanti ma non ermetici, come quelli in polistirolo espanso (EPS) o poliuretano.
Questi rallentano la sublimazione ma permettono al gas di fuoriuscire in modo sicuro.
Non conservarlo mai in un freezer domestico non ventilato, poiché la temperatura può danneggiare il termostato e la CO₂ accumulata può creare pressione.
La temperatura ideale di stoccaggio è compresa tra -60°C e -80°C.

Trasporto

Durante il trasporto, posizionare il contenitore nel vano di carico o nel bagagliaio, evitando il contatto diretto con l’abitacolo.
Garantire sempre una ventilazione adeguata, lasciando un finestrino socchiuso per permettere il ricambio d’aria.

Cosa fare in caso di contatto accidentale

Primo soccorso per ustioni da freddo

  • Cosa fare: trattare l’ustione da freddo come una scottatura. Rimuovere con cautela eventuali indumenti o anelli e immergere la parte colpita in acqua tiepida (20–37°C) per 15–20 minuti.
  • Cosa non fare: non strofinare la zona, non applicare ghiaccio o calore diretto.
  • Consultare un medico: se compaiono vesciche o la pelle diventa bianca o cerosa.

Un uso sicuro e consapevole con DKR – Partner SIAD

Il ghiaccio secco è uno strumento estremamente utile e sicuro se utilizzato in modo consapevole.
DKR – Partner SIAD supporta i propri clienti con prodotti di qualità e indicazioni chiare per un utilizzo responsabile, nel pieno rispetto delle normative e della sicurezza operativa.

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